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Imprese e professionisti Legge di Bilancio 2025 e Decreto Milleprogoghe, novità in sintesi

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025 e del Decreto Milleproroghe nel 2025 entrano in vigore le seguenti norme:

  • Fattura elettronica per gli operatori sanitari, viene prorogato al 31/03/2025 il divieto di emettere fatture elettroniche per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria e per i soggetti che non tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria effettuano prestazioni sanitarie nei confronti delle persone fisiche. Viene inoltre previsto che la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria dovrà avvenire con cadenza semestrale.
  • Obbligo di assicurazione per le imprese contro i rischi catastrofi, viene prorogato al 31 marzo 2025 l’obbligo per le imprese con sede in Italia iscritte nel Registro delle Imprese di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni direttamente causati da calamità naturali (sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni) ed eventi catastrofici verificatisi sul territorio nazionale;
  • Forfettario e lavoro dipendente, inalzato il limite oltre il quale non possono avvalersi del regime forfettario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati, per il solo 2025 la soglia viene portata da Euro 30.000,00 ad Euro 35.000,00;
  • Ires ridotta di 4 punti, riduzione dell’aliquota Ires dal 24% al 20% nel 2025, per le società che accantonino l’80% degli utili 2024, li destinino in misura almeno pari al 30% (di ammontare comunque non inferiore a Euro 20.000,00) a investimenti in beni 4.0 e 5.0 (da mantenere fin al quinto periodo d’imposta successivo a pena di decadenza), rilevino un incremento occupazionale almeno pari all’1% e non abbiano fatto ricorso alla cassa integrazione;
  • Investimenti innovativi 4.0 e 5.0, è stata rimodulata la normativa afferente i crediti d’imposta transizione 4.0 e 5.0 utilizzabili sino al 31/12/2025 ridefinendo il termine entro cui completare gli investimenti agevolati;
  • Rivalutazione di quote e terreni a regime, con prelievo al 18%, prevista come misura a regime la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni e dei terreni (edificabili e non) per i beni posseduti al 1° gennaio di ciascun anno, il riallineamento è riconosciuto a fronte del versamento dell’imposta sostitutiva pari al 18% anche rateizzabile;
  • Riproposta l’estromissione degli immobili d’impresa, applicabile dagli imprenditori individuali per i beni immobili strumentali posseduti alla data del 31 ottobre 2024, estromissione agevolata con imposta sostitutiva dell’8% da effettuare entro il 31 maggio 2025;
  • Assegnazione agevolata beni ai soci, le società che, entro il 30/09/2025, assegnano o cedono ai soci beni immobili, diversi da quelli strumentali, o beni mobili registrati non utilizzati come strumentali, possono effettuare un’assegnazione agevolata ai soci versando una imposta sostitutiva dell’8%, è prevista anche la trasformazione agevolata in società semplice;
  • Spese trasferta dipendenti, le spese di vitto e alloggio, di viaggio e trasporto tramite autoservizi pubblici non di linea sono deducibili ai fini Irpef, Ires e Irap se i pagamenti sono effettuati con mezzi diversi dal contante;
  • Spese di rappresentanza e omaggi, divengono deducibili ai fini Irpef, Ires ed Irap solo se sostenute con mezzi tracciabili (bonifico, carte di credito e di debito etc);
  • Riaddebito analitico spese del professionista al committente, dal 1 gennaio 2025 queste spese non costituiscono più compensi e conseguentemente non saranno soggetti a ritenuta, dall’altra parte i costi sostenuti dal professionista non permetteranno più alcuna deduzione dal reddito di lavoro autonomo;